Il nostro paese vanta un’importante tradizione nel Salto Ostacoli, che è senza dubbio la disciplina equestre più diffusa e praticata. Lo stille del salto, rivoluzionato ad inizio secolo scorso dal Capitano da Cavalleria Federico Caprilli, ha dato inizio ad una nuova era basata sul rispetto del naturale movimento del cavallo.

La storia dell’equitazione italiana, grazie ai gloriosi successi di indimenticabili atleti come Graziano Mancinelli, Piero e Raimondo D’Inzeo, ci colloca tra le prime nazioni al mondo sia per lo ‘stile di monta’ che per il conseguimento di risultati agonistici.

Questa disciplina si può svolgere agevolmente nella maggior parte dei circoli ippici, per la sua pratica si necessita infatti di un buon campo di lavoro e di una semplice attrezzatura di esercizio. Confrontarsi con “il gesto” del cavallo durante un salto, provoca sicuramente delle forti sensazioni anche ai principianti che praticano da poco questa disciplina. Le gare, meglio definite come concorsi ippici, sono classificate sia per categorie di cavalieri (livelli di patente) che per categorie di cavalli (età e nazionalità dei cavalli).

Ai concorsi ippici, che prevedono spesso delle categorie elementari per consentire ai principianti un primo approccio con le competizioni, possono parteciparvi cavalieri dai 5 anni in su. Nell’ambito di un concorso ippico vengono programmate diverse categorie (singole gare) che si differenziano per entità degli ostacoli e per formule di gara (precisione, a tempo, a barrage, etc..).