Premio MARCO NANNI : istituito dal 2014 e fermamente desiderato da ASI Sport Equestri, è ispirato allo spirito e alla capacità di coinvolgimento dei praticanti nell’ambito di un progetto di attività equestri.

  • 2014 GLA STABLES
  • 2015 ALMONE
  • 2016 L’AURIGA
  • 2017 POL. MARIO FIOLETTI/GOLDEN HORSES

MARCO NANNI

 

Premio BARBARA MORANI : istituito dal 2014 e fortemente voluto dal Settore Sport Equestri ASI, viene consegnato al cavallo che si è maggiormente distinto nell’ambito del circuito delle discipline integrate.

  • 2014 CAVALLO ORAZIO (Asd Il Sagittario)
  • 2015 CAVALLO ETRURIA (Ass.ne Onlus Un Cavallo per Tutti)
  • 2016 CAVALLO LUCREZIA (Centro Torricola) e CAVALLO NECATOR (Asd M&M Stable)
  • 2017 CAVALLO BIG MAMA (Fontevivola)

Barbara Morani nasce a Roma, la passione per i cavalli le viene trasmessa da papà Fernando, ex ufficiale di cavalleria a Pinerolo nella 2^ guerra mondiale. Fino al 1981 Barbara risiede a Roma nella proprietà dei genitori dove il papà le ha adibito una scuderia privata, che in futuro tornerà ad essere il suo maneggio. Ciò che distingueva Barbara era la sua grande sensibilità e attenzione verso i cavalli. Quando apriva la scuderia al mattino capiva subito se un cavallo aveva qualche problema perchè era in grado di percepire il minimo segnale diverso dal solito quale il respiro, un movimento inusuale o lo sguardo. Per lei i cavalli non erano macchine da impiegare per gli scopi sportivi ma esseri viventi, istintivi, bisognosi di cure ed attenzione proprio perché tolti dal loro ambiente naturale. Nel 1982 si sposa con Mauro Benvenuti, ufficiale dell’Aeronautica Militare e giocatore di rugby, e si trasferisce a Brescia dove continua la sua carriera agonistica nel salto ostacoli gareggiando per i colori della “Cavallerizza Bettoni”, la più antica scuola di equitazione d’Italia. Nel 1987 la nascita del primo figlio a cui darà il nome di Filippo (dal greco Filos Hyppos – amante dei cavalli). Nel 1990 la nascita della secondogenita Giulia, affetta da ritardo psico-motorio, il trasferimento a Roma e la malattia del padre, le impongono uno stop forzato dal mondo dei cavalli. Nel 1996 porta Giulia in uno dei primi Centri che all’epoca praticavano Ippoterapia a Roma, L’Auriga onlus di Nicoletta Angelini, e quando Giulia disse il suo primo “ciao” a cavallo decise che era arrivato il momento di ricominciare. Inizia a collaborare come istruttore con l’Auriga, in quel momento comprende che il cavallo non è solo sport, ma anche una straordinaria opportunità di recupero fisico e psico-sociale per persone con disabilità di vario tipo o svantaggiate. Nel 1998 si ammala per la prima volta di cancro ma reagisce alla malattia che forse le da anche una carica in più per continuare a coltivare la sua passione. Così nel 2002 realizza il suo sogno, aprire un maneggio a casa sua e nel 2006 fonda l’Associazione Il Sagittario asd che oggi conta più di 100 associati di cui l’80% minori e il 30% disabili. Nel frattempo acquisisce numerosi titoli professionali e diventa: Istruttore Federale di 1° livello, Tecnico di Volteggio di 2° livello, Tecnico di Equitazione Paralimpica di 2° livello, Tecnico di Riabilitazione Equestre, Tecnico di Equitazione FISDIR (ex CIP). E’ stata inoltre nominata nel 2011 referente per la disciplina del volteggio dal Comitato Regionale FISE Lazio. Nel 2009 si ammala nuovamente, stavolta senza speranza di guarigione, ma non si arrende e continua ad impegnarsi nella sua attività fino alla fine dei suoi giorni. I migliori risultati come Istruttore li ha raggiunti:

  • nell’equitazione per disabili, con numerosi titoli nazionali vinti dai suoi allievi dal 2006 al 2011 nelle gare di gimkana e dressage ai Campionati Italiani CIP e FISDIR,
  • nel dressage paralimpico dove Cristian De Mase è stato più volte campione regionale ed italiano ed ha partecipato anche a gare di livello internazionale,
  • nel volteggio, con una medaglia d’argento ai Campionati Italiani 2005 nella categoria individuale a 1 stella, una medaglia d’argento e 1 di bronzo ai Campionati Italiani 2012, 1 d’oro e 1 d’argento alle Ponyadi 2012, la vittoria al Trofeo del Sud 2013, ecc.

Il 15 novembre 2013 è a Cattolica ad accompagnare in campo gara Cristian De Mase nella vittoria alla Coppa delle Regioni di dressage paralimpico. Il 5 dicembre fa lezione per l’ultima volta ai suoi ragazzi. Il 20 dicembre muore all’ospedale di Frascati.

BARBARA MORANI

 

Premio MICHELE BARILLARO : istituito dal 2016 è intitolato ad un grande amico del Settore Sport Equestri ASI, il premio è orientato alla diffusione di valori etici e morali nello sport.

  • 2016 SPORT E CAVALLO COME VEICOLI SOCIALI (Hippogroup Roma Capannelle S.p.a. & The Base S.r.l. Rock in Roma)
  • 2017 ING. LUIGI CACCAMO

Nato a Reggio Calabria, nel 1990 si è laureato in giurisprudenza all’Università di Bologna, dal 1996 al 2006 è stato giudice del tribunale di Nicosia in provincia di Enna e consigliere applicato alla Corte d’assise d’appello a Caltanissetta. Tra il 1998 e il 2005 si è occupato di importanti casi, tra cui il “Borsellino ter” sulla strage di via d’Amelio, sull’attentato dell’Addaura contro Giovanni Falcone, sulla “Strage di Gela”, “Omicidio Ciancio”, “Piazza Pulita”. Nominato GIP di Firenze, Barillaro si era occupato del pericolo degli anarco insurrezionalisti, ma soprattutto delle infiltrazioni mafiose e delle loro relazioni con l’enorme riciclaggio verso la Cina, che denunciò pubblicamente.
Dal 2008 è stato consulente presso la Commissione Parlamentare Antimafia e ha prestato assistenza tecnica all’Unità Speciale per la Lotta alla Criminalità Organizzata ed alla Corruzione del governo della Macedonia.

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Premio ASI AUTISM OPEN DAY : istituito dal 2016 e fortemente desiderato dalla Commissione Discipline Integrate ASI Sport Equestri, il premio nasce dalla convinzione che la conoscenza della patologia conduca alla  consapevolezza della stessa ; pertanto il premio è indirizzato a quei soggetti che abbiano contribuito ad abbattere le barriere dell’ignoranza ed a promuovere conoscenza ed attiva accettazione dell’autismo in tutte le sue forme.

  • 2016 ASD EQUITAZIONE PER TUTTI Onlus
  • 2017 IL SAGITTARIO
  • 2018 NOEMI BETTI e la sua mamma PATRIZIA MENGARELLI e SERENA BARBARO

Il 2 aprile di ogni anno ricorre la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo: eventi e iniziative di sensibilizzazione si intrecciamo in ogni parte del Globo per aumentare la comprensione e quindi favorire l’accettazione di una condizione che riguarda solo in Italia 300-500mila persone e il loro gruppo familiare. Con il crescere della capacità diagnostica, i numeri sono purtroppo in aumento e per la società la sfida si fa sempre più impegnativa.

ASI non poteva non raccoglierla, in considerazione della propria mission: la promozione e l’ inclusione sociale attraverso l’educazione e lo sport.

Da qui la creazione dell’ASI Autism Day che, parallelamente all’evento mondiale, si propone di dare luogo e rilevanza ad iniziative pertinenti, individuando ogni anno con modalità rinnovate, quella o quelle che dovessero essere più meritevoli ; il progetto, ideato, curato e studiato dalla Commissione Discipline Integrate ASI in collaborazione col Settore Formazione Socio Sanitaria ASI, intende lavorare appunto sul fronte del tema originario della giornata, ovvero la consapevolezza dell’autismo e delle problematiche ad esso connesse : perché abbattere le barriere dell’ignoranza è il primo passo da compiere per rendersi liberi.

 

Premio JACCO: istituito nel 2018 è destinato ad un pony club particolarmente meritevole o ad attività con bambini e/o ponies che si sono contraddistinte.

Il piccolo Jacco nasceva nel 2013 in Olanda, arrivò in Italia nel 2016 presso le scuderie di Massimiliano Montesi, collaboratore del Settore Sport Equestri ASI, da subito mise in mostra le sue caratteristiche principali, intelligenza, bontà e spirito di collaborazione. Con l’ASI collaborò già nel 2017 a tre grandi eventi promozionale, Cavalli a Roma presso la Fiera di Roma, Bimbi in Fiera presso CinecittàWord e Sport in Famiglia presso il laghetto dell’Eur anche in queste occasioni metteva in luce le sue caratteristiche per la gioia di tutti i bambini che ebbero la fortuna di conoscerlo.
Poi il progetto sperimentale di turismo equestre presso la Colonia Penale di Is Arenas (Sardegna) che vedeva impegnata l’ASI e il Ministero di Giustizia nell’ apertura della Colonia ai turisti, dando loro la possibilità di visitare i quasi 3.000 ettari di natura incontaminata tra colline desertiche, boschi e mare. La spedizione dello staff partì il 25 maggio 2017 dal porto di Civitavecchia, con loro 2 cavalli e 5 pony tra cui il piccolo Jacco colui che diventò l’eroe di Is Arenas. Perché il piccolo eroe? Perché tra il 31 luglio e il 1 agosto la zona dove si trova la colonia di Is Arenas che ospitava l’attività veniva investita da un bruttissimo incendio che vedeva costretto il personale della Polizia Penitenziaria ad evacuare sia i detenuti (167) che gli oltre 40 cavalli che si trovavano nelle scuderie interne. Il piccolo Jacco provò ad evitare di essere travolto da tutti quei cavalli più grandi di lui ma la notte il fuoco e il fumo non si schierarono dalla sua parte. Il piccolo Jacco dopo essere stato travolto riportava la frattura scomposta dell’arto anteriore dx, anche lì il suo carattere da combattente lo portò a resistere in attesa di quella operazione che poteva dare una speranza a lui e a tutte le persone che lo avrebbero voluto di nuovo al proprio fianco, dopo 8 giorni di sofferenza e un viaggio di circa 380 km arrivò presso l’Università  di Sassari per quell’operazione che cominciò alle ora 14:00 ma che non finì mai, purtroppo durante l’operazione il cuore del piccolo Jacco si fermò.