Lettera aperta del vicepresidente ASI Emilio Minunzio sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte del Settore Sport Equestri

In queste settimane ed in particolare negli ultimi giorni, siamo stati ininterrottamente impegnati ad interpretare le varie norme riguardanti la ripresa delle attività sportive, ed in particolare quelle equestri, cercando di dare le risposte più corrette ai nostri tesserati ed affiliati. Abbiamo risposto su tutto e a tutti, pur consapevoli di non essere stati quasi mai completamente esaustivi.

Non potendo prescindere dalla presa di coscienza riguardo il protrarsi dello status di emergenza sanitaria globale che mi auguro sia ben presente nel pensiero di tutti noi, le criticità che tuttora ci riguardano sono dettate, oltre che da obblighi in materia di prevenzione, da un susseguirsi di decreti, ordinanze, circolari e norme varie, come noto quasi mai esaustive, o ancor peggio spesso contraddittorie.

Alla luce di quanto sopra come settore Sport Equestri ASI non abbiamo potuto fare altro che dare circostanziate interpretazioni delle varie norme, segnalando sempre, ed è bene farlo una volta ancora, che la responsabilità circa la legittimità dell’attività praticata in forma organizzata, è e rimane in capo al presidente dell’associazione.

Inoltre, così come previsto da criteri di interazione tra gli organismi sportivi Coni, ci siamo dovuti adeguare a dei parametri e delle classificazioni adottate dalle FSN e DSA di riferimento per gli sport equestri, rispetto alle quali abbiamo fin da subito espresso tutte le nostre riserve e perplessità, ma come detto non potevamo non seguire tali indicazioni che potrebbero peraltro subire da parte degli organi preposti delle modifiche in qualsiasi momento.

Ben altra la partita che è stata giocata su tavoli extrasportivi, come ad esempio le iniziative che ASI ha sostenuto presso tutte le Regioni d’Italia attraverso la Consulta Italiana Equitazione, a cui appunto ASI aderisce, le cui istanze presentate hanno trovato in molti casi immediato riscontro, tramutandosi in delibere o ordinanze regionali, come da conferme scritte da parte di molte delle stesse Regioni.

Continueremo come sempre ad essere a disposizione del nostro tessuto associativo con un pensiero alle numerose progettualità che attueremo al domani dell’emergenza in atto, a quel domani ormai prossimo che ci restituirà gioia e serenità.

Vi auguro ogni bene.

 

Emilio Minunzio