La definizione di ”Discipline Equestri Integrate” comprende l”attività equestre rivolta sia alle persone diversamente abili che a quelle svantaggiate.

L’equitazione per diversamente abili propone l’insieme di quelle tecniche che sfruttando in vario modo il rapporto che si instaura tra il soggetto bisognoso di tale trattamento ed il cavallo, secondo un programma terapeutico specifico. L’ utilizzazione del cavallo a scopo terapeutico, risalente tra il IV e V secolo A.C, si è diffusa in Italia negli anni settanta e prevede degli interventi che vanno dall’approccio iniziale al cavallo al raggiungimento di una notevole autonomia in sella.

Nel caso di importanti disabilità questa attività viene programmata ed inserita all’interno di un più ampio progetto riabilitativo, viene svolta da una serie di figure professionali come i medici specialisti, i terapisti della riabilitazione, gli istruttori di equitazione, gli operatori socio-sanitari e gli assistenti volontari specificatamente preparati, motivo per cui viene praticata in un numero limitato di Centri Ippici in possesso di tutti i requisiti necessari.

Sono invece molti gli atleti con disabilità che vengono accolti nei centri ippici affiliati ASI dove riseiede un Tecnico ASi di Equitazione Integrata.

L’attività di equitazione rivolta alle persone svantaggiate e/o con disagio sociale, si avvale prevalentemente di progetti aventi come oggetto  la disciplina del comportamento e di progetti integrativi e di sostegno come l’attività equestre proposta nelle carceri.

ASI Sport Equestri prevede inolre la formazione di quelle figure professionali specializzate per le attività equestri rivolte ad atleti con disabilità o disagio sociale.